Riceviamo e pubblichiamo
Vogliono farci ingoiare anche leggi e leggine (ad personam e ad personas) che pretendono di salvaguardare, ancora di più e meglio, chi si è reso responsabile di colpe e misfatti contro la ‘cosa pubblica’, contro la salute e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici, contro l’ambiente e la vita dei cittadini. Infatti, se dovesse essere approvata la legge sul ‘processo breve’, potrebbero essere cancellati anche processi come quello sulla strage di Viareggio.Qualcuno non vuol sentir(si) dire queste cose, ma questa è la realtà !
L’Assemblea 29 giugno, in queste settimane, ha intensificato l’attività e la mobilitazione su quanto avvenuto a Viareggio e per ri-unire le forze possibili per condurre la battaglia per sicurezza, verità, giustizia !
Martedì grasso, 16 febbraio, durante la ripresa televisiva al Carnevale, abbiamo reso visibile a tanti, con la nostra presenza, la notte del 29 giugno; abbiamo espresso solidarietà ai familiari delle vittime e a chi è stato colpito dalla strage, con il minuto di silenzio e la lettura dei 32 nomi.
Quando diciamo “nostra presenza” intendiamo dire tutte le realtà organizzate e i Comitati nati dopo il 29 giugno per non dimenticare e perché un 29 giugno non abbia a ripetersi mai più.
Quando diciamo “espresso solidarietà” pensiamo che con il passare del tempo sia ancora maggiore il bisogno di sostenere i familiari e i sopravvissuti. Aver “strappato” quel minuto e il ricordo delle vittime, durante la diretta televisiva, non è stato così facile come potrebbe sembrare. Possiamo testimoniare che è stata dura e fino all’ultimo non vi era alcuna certezza che ciò avvenisse.
Importante è stato il fatto di essere tutti assieme il pomeriggio del 16 febbraio al corso di Carnevale; la sera del 28 febbraio in via Ponchielli per il ricordo; sabato 6 marzo a l’Aquila.
Questa è la strada maestra da seguire. Perché l’unione fa la forza e uniti si possono conseguire risultati ed obiettivi che ogni organismo da solo non può raggiungere.
Come Assemblea 29 giugno proponiamo ai familiari delle vittime (costituiti in Associazione), al Comitato di via Ponchielli, all’Avif, alle Tartarughe lente, di coordinarsi, quanto prima, in una struttura orizzontale per discutere assieme idee e proposte ed organizzare collettivamente le prossime e le future iniziative.
Oggi è tempo di (ri)-mobilitarsi nei confronti della magistratura perché i veri responsabili siano (finalmente!) iscritti nel registro degli indagati, perché il processo abbia un iter ragionevole ma breve, perché sia accertata la verità e sia fatta giustizia.
Per non uccidere le vittime una seconda volta !
Per discutere di questa ed altre iniziative l’Assemblea si riunisce lunedì 15 marzo.
Le nostre riunioni sono sempre state aperte. Per quella di lunedì 15/03 alle ore 21 al Dlf invitiamo ufficialmente Comitati e familiari delle vittime per iniziare una nuova e più proficua unità d’azione.

Viareggio, 3 marzo 2010 Assemblea 29 giugno

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