Lavoro. Giorgio Cremaschi (FIOM): Boicottiamo la legge vergogna sull’ arbitrato
postato da Marco Piattelli il 18 Mar 2010
Roma. «L’articolo di legge sull’arbitrato nelle controversie di lavoro, contenuto nel cosiddetto »collegato lavoro« approvato nei giorni scorsi dalla maggioranza di centro-destra, è il più grave attacco ai diritti del mondo del lavoro dal 1945 ad oggi. Il ‘collegato lavorò, infatti, cancella il diritto di ogni cittadino, e quindi di ogni lavoratore, di rivolgersi al giudice; diritto previsto dall’articolo 24 della nostra Costituzione.» Lo ha affermato Giorgio Cremaschi, segretario nazionale Fiom-Cgil, intervenendo oggi a Firenze alla manifestazione dei lavoratori della Gkn, in sciopero contro questa misura di legge. «Si è detto -ha osservato Cremaschi- che il ‘collegato lavorò costituisce un attacco all’articolo 18, ma questa è una minimizzazione dei suoi contenuti. In realtà, quanto sta avvenendo è molto più grave. Si chiede infatti al lavoratore di rinunciare a tutelare presso un giudice tutti i suoi diritti, normativi, salariali, di salute e di sicurezza. Si tratta, insomma, di una cancellazione del diritto del lavoro e quindi anche del diritto a un lavoro dignitoso e sicuro.» «Va sottolineato -ha affermato Cremaschi- che il momento in cui verrà chiesto al lavoratore di rinunciare al diritto a tutelarsi presso la Magistratura è quello dell’assunzione, ovvero il momento della sua maggiore debolezza. E ciò non riguarda solo i giovani alla loro prima assunzione, ma anche lavoratori più anziani, precedentemente messi in mobilità o comunque disoccupati. Ebbene, tutto ciò è una doppia vergogna, perchè significa che il Governo e la Confindustria, cioè i veri autori del provvedimento, pensano di usare la crisi per distruggere i diritti fondamentali del lavoro.«È scandaloso -ha scandito Cremaschi- che due sindacati, la Cisl e la Uil, possano accettare una legge che distrugge i diritti fondamentali del mondo del lavoro. Dopo gli accordi separati sul sistema contrattuale e sul Contratto nazionale dei metalmeccanici sottoscritti nel corso del 2009, questa è un’ulteriore prova della deriva filogovernativa e aziendalista dei gruppi dirigenti della Cisl e della Uil. Una deriva che va combattuta duramente nei luoghi di lavoro.» «Per parte nostra -ha proseguito Cremaschi- andremo avanti augurandoci che il Presidente della Repubblica rinvii la legge alle Camere e, in ogni caso, usando tutti gli strumenti di legge e costituzionali per boicottare, rendere inoperante, cancellare un provvedimento che è caratterizzato da una iniquità senza precedenti.» «Ringraziamo i lavoratori della Gkn -ha concluso Cremaschi- che, con questa loro iniziativa di lotta, hanno voluto manifestare con forza le ragioni del mondo del lavoro.»
Fonte: Agenzia. Adnkronos


