Centro Congressi, aria di scioperi. I lavoratori alla Regione: Stop alle scelte del Comune
postato da Marco Piattelli il 19 Mar 2010
Viareggio. Stato di agitazione per i lavoratori del Centro Congressi “Principe di Piemonte” e sciopero dietro l’ angolo. Impiegati, bagnini, operatori della struttura che l’ amministrazione Lunardini vuole vendere chiamano in causa proprio il primo cittadino attraverso un documento in fase di definizione ed una raccolta di firme estesa a tutta la città per dire no alla privatizzazione della storica struttura cittadina che costituisce- spiega Lino Giovannelli, della Filcams CGIL- << una ricchezza per la città, oggi oggetto di un’ operazione sbagliata che caparbiamente la Giunta intende portare avanti>>. Il sindacato- annuncia Giovannelli- ha chiesto un incontro urgente con l’ Assessore Regionale Cocchi << per portare a Firenze le nostre ragioni e il nostro dissenso nei confronti della scelta della Giunta>>. Secondo la CGIL, infatti, i giochi non sarebbero del tutto fatti: << Non ci risulta che la Regiona abbia ancora deciso, nonostante quello che sostiene il Comune, in merito alle variazioni presentate dall’ amministrazione ai progetti per i fondi del PIUSS>>. I lavoratori del Centro Congressi annunciano << manifestazioni davanti al Comune e azioni di protesta>>, oltre alla raccolta di firme in città. << L’ opinione che abbiamo sempre avuto- spiega Roberto Mencarini, delegato RSU- è che ci sia stata la volontà precisa fin dall’ inizio di portare il Centro Congressi allo sfascio>>. Centro Congressi che- sottolineano i lavoratori- avrebbe dovuto trovare nuova energia attraverso l’ affidamento della promozione alla “Enic” di Firenze che ha vinto una gara per un totale di 159mila Euro in tre anni. << Cosa anno fatto non lo sappiamo- sottolineano lavoratori e CGIL- e neppure quale sia stato il ritorno e neppure se “ENIC” abbia iniziato a lavorare o meno>>. Intanto la crisi ha inevitabilmente portato meno eventi e quando, attraverso il progetto per i fondi regionali, sembrava che la struttura potesse tornare a nuova vita è arrivata, invece la doccia fredda. << In quattro mesi, dalla notizia dell’ ok ai finanziamenti fino ad oggi che cosa è stato fatto?- chiedono i lavoratori-. Ed inoltre, con quale criterio è stato affidato l’ incarico al progettista? Che tempi ha avuto? Ha avuto modo di avere i contatti necessari per analizzare esigenze e costi? Perchè quando è emerso che vi sarebbero stati costi ulteriori non sono state contattate le categorie, la Provincia, tutti coloro che erabo coinvolti nella concertazione prevista dal PIUSS? Il sindaco ci deve dare risposte: C’è una cambiale da pagare a qualche cementificatore?>> Le ultima considerazioni sono << per i ripetuti attacchi rivolti da esponenti della maggioranza al governo della città nei confronti dei lavoratori del Centro Congresssi. Che si sono visti trattare con parole di disprezzo totale.Bene: all’ Assessore Bucciarelli che ironizza sulla difesa dei posti di lavoro diciamo che abbiamo il diritto-dovere di difendere anche un solo posto di lavoro perchè dietro ogni posto di lavoro c’è una persona, una famiglia con i suoi bisogni e le sue esigenze><. Ad uscirna bocciato è l’ operatop della presidente della Versilia Viareggio Congressi, Manuela Clerici. Alla quale viene contestato di << aver distrutto la struttura organizzativa del personale, aver creato un clima di tensione con il personale, i clienti dello stabilimento e del congressuale, aver impedito il funzionamento del consiglio d’ amministrazione>>. Nero su bianco nel documento da recapitare al sindaco.
Fonte: Art. Donatella Francesconi “Il Tirreno”


