Una strana campagna elettorale e un pessimo Sindaco
postato da Marco Piattelli il 21 Mar 2010
Riceviamo e pubblichiamo
Il candidato al Consiglio Regionale della PdL si è particolarmente disinteressato della campagna elettorale. Non una parola su che cosa vorrà fare per Viareggio e la Versilia, non un pensiero sui concetti che ispirano la corretta amministrazione, come quelli della legalità e del rispetto delle regole, neppure per farci sapere se in Regione farà qualcosa di diverso dal percepire il compenso che spetta ai consiglieri.
Vero che, essendo il primo della lista, è abbastanza sicuro di passare: ma la decenza vorrebbe che qualche impegno con i suoi elettori lo assumesse, senza limitarsi a rispondere poche frasi a qualche giornalista.
In compenso, trascurando il tentativo di Berlusconi di trasformare queste elezioni nell’ennesimo referendum sulla sua persona, la campagna elettorale la fa il Sindaco.
Si tratta davvero di elezioni amministrative, nelle quali on c’entrano niente la riforma della giustizia e addirittura quella della Costituzione. Chi vota il 28 e il 29 marzo sceglie il Presidente e il governo della Regione Toscana, con tutte le implicazioni di relazione con il nostro Comune che questo comporta.
Il Sindaco spara critiche contro la Società della salute, che lui stesso ha contribuito a fondare: solo perché la Faenzi, candidata del suo partito a presidente della Regione, deve trovare qualche argomento contro Enrico Rossi, candidato del PD e di Toscana Democratica? E prima non lo sapeva? Perché non lo ha manifestato durante le riunioni della conferenza dei Sindaci? O forse si è accorto che una buona parte delle spese per l’assistenza non saranno più controllate dal Comune, ma dovranno invece essere destinate alle attività della SdS?
Scelga il Sindaco tra l’apparire demagogico ed elettoralistico, giocando sulla pelle dei suoi cittadini, o incompetente e tardivo nella comprensione della vera funzione della Società della salute.
Il Sindaco si vanta delle retate, con tanto di elicottero, che si sono svolte a Viareggio in questi giorni. Nel week-end di Pasqua sono previsti lo sbarco dei Lagunari, i marines italiani, e lancio di truppe aviotrasportate: basterà però ricordarsi di avvisare i turisti che, come nelle altre volte, si tratta di spettacoli messi in essere per il loro e il nostro divertimento. Come definire altrimenti lo spiegamento di forze che, una volta l’anno, il Sindaco ci regala, trascurando di intervenire su droga, degrado, situazioni di marginalità, anche sugli ambulanti abusivi, per gli altri 360 giorni?
Queste elezioni decidono chi amministra la Regione, ripeto. E i voti premiano o puniscono il modo con il quale si lavora e i programmi che si dichiarano.
Perché il Sindaco non ci parla allora della estensione del piano della sosta a tutto il Marco Polo che, opportunisticamente, farà partire ad aprile?
Questo modo di lavorare, sconfessando i propri programmi elettorali e gli impegni presi con gli elettori, puntando sulla demagogia e sulle rappresentazioni di spettacoli fini a sé stessi, merita davvero che anche a Viareggio nel voto si tenga un piccolo referendum: quello sulla giunta e sul pessimo Sindaco che la dirige.
Giovanni Giannerini
segretario PD Viareggio


